Toni Wolff, chi era? Psicologa analista e compagna d’Anima di Carl Gustav Jung

Toni Wolff Psicoanaliste donne Carl Gustav Jung

Antonia Anna Wolff, detta Toni (Zurigo, 18 settembre 1888 – Zurigo, 21 marzo 1953), è stata una psicologa svizzera.

«Io dovrò essere sempre grata a Toni Wolff per ciò che fa per mio marito [Jung] … qualcosa che né io, né chiunque altro, avrei mai potuto fare in un periodo così critico.»

Emma Jung

Psicologa analista, analizzata da Jung e analista, compagna d’Anima di Jung.

Ha scritto due importantissimi saggi sulla tipologia femminile nel 1956 e tradotti da pochissimo in italiano (2025), inclusi in un unico libro: Alcune considerazioni sul processo d’individuazione nelle donne” e “Forme strutturali della psiche femminile”.📙

Presiede insieme a Jung alla formazione della prima generazione degli analisti junghiani secondo il modulo della cosiddetta “analisi multipla”. L’aspirante analista in altri termini faceva analisi con Jung e di seguito, nello stesso giorno o in un altro, la faceva con Toni Wolff. Il modulo dell’analisi multipla è stato criticato da Fordham, secondo il quale esso non consentirebbe di analizzare il transfert/controtransfert. Joseph Wheelwright, che è stato in analisi anche con Jung, ha definito Toni Wolff la migliore analista (“the best analyst I ever had”).

« (…) Toni Wolff era forse la più adatta a farsi portatrice della proiezione di tale figura (Anima). Non era bella nel senso classico del termine, ma poteva apparire ben più che bella , più simile a una Dea che a una donna mortale.»
(B.Hannah, Vita e opere di C.G.Jung – Ed. Rusconi, pp.164-165)

Primogenita su tre figlie in una famiglia benestante di Zurigo, fu incoraggiata dai genitori a seguire i propri interessi creativi, dedicandosi a filosofia, mitologia e astrologia. Le fu comunque negato di iscriversi all’università, poiché il padre non trovava l’ambiente adatto a una ragazza, tuttavia lei seguì lo stesso dei corsi senza iscriversi.

Nel dicembre del 1909 il padre morì e Toni, che aveva allora 21 anni, entrò in depressione, recandosi poi da Carl Gustav Jung per curarsi. Grazie al suo acume, gli divenne intima e lo aiutò nelle ricerche, accompagnandolo con la moglie Emma a una conferenza a Weimar nel 1911. Durante il viaggio, e nei mesi successivi, Emma Jung ne divenne gelosa. Toni Wolff e Jung divennero amanti dal 1913 fino alla morte di lei. Un sodalizio fisico intellettuale e spirituale durato ininterrottamente per quaranta anni. Più tardi, con grande sofferenza e fatica la moglie ne accettò la presenza accanto al marito.

Toni Wolff fu presidente onorario del “Psychology Club Zürich“, fondato dallo stesso Jung nel 1916. Fu una psicologa junghiana, ma non scrisse molto. Una sua teoria degli archetipi femminili riguarda quattro figure principali: l’Amazzone, la Madre, l’Etera e la Medium.

Intorno ai 60 anni, nonostante fosse una psicoanalista abbastanza richiesta e attiva ebbe problemi sia economici che di salute. Morì improvvisamente il 21 marzo 1953, all’età di 64 anni.

LIBRI DI e SU TONI WOLFF


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