Le lettere di C.G.Jung all’artista Hedy Wyss (1936-1956): “Avevi ragione quando dicevi che bisogna vivere in due mondi”
Le lettere di C.G. Jung all’artista e analizzata Hedy Wyss, qui pubblicate (in inglese) per la prima volta, costituiscono una testimonianza unica dello spirito vivace e brillante di Jung.
Di seguito troverete diverse lettere che ho estratto dal libro (disponibili solo a chi è iscritto e socio al Club psicologico).
Qui scopriamo il lato vivace, compassionevole e profondamente umano della natura di Jung. Egli non scrive né in modo scientifico né con cautela, ma in modo del tutto spontaneo, lasciandosi guidare dal suo stato d’animo del momento. A Hedy Wyss confida di soffrire di vari disturbi fisici, quali problemi cardiaci e reumatismi. Allo stesso tempo lotta per l’integrità della relazione analitica e per la veridicità dell’amore.
Jung scrisse le sue opere più importanti durante i vent’anni della loro corrispondenza, che si concluse con Mysterium Coniunctionis. Di conseguenza, in molte delle sue lettere a Hedy Wyss si possono trovare, disseminati in queste opere, riferimenti nascosti ai problemi con cui si confrontava in quel determinato momento. Per questo motivo, il contenuto delle lettere di Jung richiedeva un commento esaustivo.
Dopo la morte di Jung, Hedy Wyss scrisse un manoscritto privato in cui ricordava i suoi incontri con il “Vecchio Saggio“, come lei amava chiamarlo, o “C.G.”. Questo testo, rimasto a lungo inedito insieme alle lettere, offre un tassello prezioso che ha contribuito a chiarire molti dettagli presenti nelle lettere. Queste fonti ci offrono una visione unica dell’approccio singolare di C.G. Jung come ricercatore e analista.
👤 Chi era HEDY WYSS
Hedy Alma Wyss (1906–2009) è stata una pittrice attiva a Zurigo e Gudo, in Ticino. Nata a Zurigo, crebbe in una casa di medici, dove, nella prima età adulta, visse conflitti familiari e ansia da separazione. Per questo motivo, si rivolse a C.G. Jung. Insegnò arte in una scuola secondaria, sostituendo i colleghi maschi chiamati al servizio militare durante la Seconda Guerra Mondiale. Non potendo mantenersi economicamente con la sua arte, dovette svolgere diversi lavori occasionali, come segretariato o piccole commissioni per la pittura su porcellana. In seguito, visse con il marito, Paul Albert Frasca (1919–2003), originario di New York, in una tenuta rurale a Gudo, in Ticino. Negli anni Cinquanta, Paul Albert Frasca si sottopose ad analisi con la nota allieva junghiana Marie-Louise von Franz (1915–1998), che conosceva Hedy Wyss e aveva studiato presso l’Istituto Jung.

Ecco le lettere scelte di Jung a Hedy
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