C.G. Jung: la sua umanità, l’amore e alcuni insegnamenti raccontati dal nipote psichiatra Dieter Baumann
Una prospettiva unica sulla vita e sul pensiero di C.G. Jung, raccontata dal nipote, lo psichiatra Dieter Baumann.
Condividendo i ricordi di alcuni incontri avuti con lo zio tra il 1955 e il 1958, Baumann mette in luce la profonda umanità di Jung, il suo disprezzo per la “categorizzazione” e il pericolo di ridurre la realtà a una formula o a un metodo.
Jung, infatti, insegnava che l’unica cosa valida in terapia è l’incontro personale (il rapporto, o mysterium coniunctionis), che incoraggia l’individuo a diventare se stesso e che va vissuto al di là delle etichette e delle ideologie, persino per paura dell’individuazione e dell’amore.

