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Carl Jung ai suoi figli: "Cari figli, vorrei informarvi di come mi sia evoluto"
Nel 1958 Jung decise di scrivere un memoriale dei suoi primi ricordi, parte dei quali aveva già riferito ad Aniella Jaffè nelle interviste. La Jaffè informò Kurt Wolff che Jung le aveva detto che, parlando della propria vita, il significato di molte cose gli si era ora chiarito. Il memoriale venne chiamato “Dalle prime esperienze…
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Aldo Carotenuto | Carl Gustav Jung | Libri scelti | Psicologia complessa | Psicologia generale | Sonu Shamdasani
La psicologia moderna è “junghiana”, e non lo sa. «Junghiani inconsapevoli» di Andrew Samuels
Non possiamo non dirci “Junghiani” Non tutti sanno che moltissimi costrutti teorici integrati nella pratica clinica, psicoterapia e teorica dell’attuale psicologia e psicoanalisi, sono derivanti dagli studi iniziati da Jung e successivamente – fino ad oggi – ampliati da Psicologi Analitici. Questo è infatti un post che mira a sottolineare, sulla scia dei migliori clinici, ricercatori…
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Il doppio aspetto degli scritti di Jung. La difficoltà nell’afferrarlo pienamente
«La von Franz ha osservato che gli scritti di Jung hanno un doppio aspetto, un argomentare comprensibile logicamente da un lato e, dall’altro, è permesso all’ “inconscio” di esprimersi: “Il lettore (…) si ritrova contemporaneamente esposto all’impatto dell’ “altra voce”, quella dell’inconscio, che lo può o avvincere o mettere in fuga. L’ “altra voce” può,…
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C.G.Jung nella storia della Psichiatria Dinamica – Shamdasani (2005)
«Grazie ad Ellenberger, per la prima volta l’opera di Jung veniva presentata nel contesto della storia delle idee e non era sussunta nella psicoanalisi o subordinata ad essa. Il capitolo su Jung, che supera abbondantemente le cento pagine, inizia con la dichiarazione di apertura: “Carl Gustav Jung, come Alfred Adler, si discosta dall’ortodossia della psicoanalisi…
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